Attracco fluviale di Motta Baluffi

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L’attracco di Motta Baluffi sorge a circa 4,5 km dal centro del paese. La golena della sponda sinistra del Po, in questo tratto, è particolarmente larga ed intensamente coltivata. L’attracco non si trova sull’asta fluviale ma in una sorta di "lago interno", ricavato in un’area (la ex cava Ronchetto) precedentemente destinata alle escavazioni delle sabbie e dei depositi fluviali. Questo "lago" ha oggi una superficie di circa 22 ettari. L’attracco è costituito da un pontone galleggiante, ancorato alla riva con una struttura che permette di assecondare le notevoli oscillazioni di livello del fiume. Il pontone permette l’attracco di imbarcazioni su tre lati, e ad esso è agganciato un ulteriore pontile per l’attracco di piccole imbarcazioni. Il progetto della struttura è a firma dell’architetto Valentina Nani. La costruzione, durata circa 180 giorni, è stata effettuata dalla ditta Borghi di Mantova. L’attracco, dotato anche di servizi igienici, è stato terminato nel 2002. Nelle sue vicinanze si trova anche uno scivolo di alaggio in cemento. L’importo totale del progetto, cofinanziato dal Comune di Motta Baluffi, dalla Provincia di Cremona e dalla Regione Lombardia, è stato di circa 268.000 euro. Di particolare interesse risulta il fatto che questo attracco, di proprietà del Comune di Motta Baluffi al contrario di quanto avviene nella maggior parte dei casi, non si trova nell’alveo vero e proprio del fiume ma in una sua derivazione artificiale. Questa speciale posizione attenua i rischi di depositi di sedimenti portati dalla corrente, toglie i natanti dalla corrente stessa del fiume e non crea nessun tipo di intralcio al canale navigabile. Per mantenere in comunicazione il pontile al fiume è necessario però tenere pulito da sedimenti il canale che connette la ex cava al corso d’acqua. Ulteriori progetti di sviluppo sono previsti per la struttura. Verrà infatti costruito un altro pontile, di circa 15 metri di lunghezza, che servirà per l’attracco delle grandi navi da crociera che attualmente navigano sul fiume. Si ricorda infatti che nelle immediate vicinanze del pontile è situato l’”Acquario del Po”, una struttura di notevole potenziale turistico. Nella sua definitiva sistemazione il pontile sarà in grado di ospitare circa 15 imbarcazioni da diporto. Una parte della struttura sarà riservata ad imbarcazioni per la pesca disponibili a noleggio, gestita dal “Po Fishing Center”. È in progetto anche l’ampliamento dell’area della ex-cava, per estendere la superficie del "lago" fino a 44 ettari. La zona è infatti di grande interesse per la pratica della pesca sportiva. Per informazioni sui permessi di pesca giornalieri telefonare al 3485634093.
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